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E’ morta la prima infermiera dell’Ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro positiva al Coronavirus. La donna, 56 anni,  lavorava nell’Unità Breast Unit del nosocomio. Una donna coraggio, che aveva superato con successo un trapianto renale ma non ha vinto contro il Coronavirus. L’infermiera è deceduta al Policlinico Mater Domini, dove era ricoverata in Rianimazione. Positivo anche il marito che si trova a casa, in isolamento domiciliare. Si tratta del primo caso di decesso di un dipendente del sistema sanitario calabrese.

L’infermiera era residente a Girifalco e la sua morte è stata confermata anche dal sindaco della cittadina, Pietrantonio Cristofaro: “Un dolore immenso colpisce oggi la nostra comunità. Il Covid 19 ha portato via una nostra giovane concittadina: la donna, ricoverata nei giorni scorsi affetta anche da altre patologie – ha spiegato il sindaco – è deceduta stamattina. Ai suoi cari va tutta la vicinanza della comunità di Girifalco in questo momento di profondo dolore ed immensa tristezza”.

La presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Catanzaro Concetta Genovese, a nome del direttivo e di tutti i componenti l’Ordine esprime profondo cordoglio per la perdita della cara collega.

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La Protezione civile ha aperto le procedure per l’individuazione di 1500 unità tra personale medico, infermieristico e sanitario e 500 addetti all’attività amministrativa da impiegare, su base territoriale, per rafforzare l’attività di ricerca e gestione dei contatti dei casi (contact tracing).

Sarà possibile partecipare alla selezione compilando il form, già disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (A QUESTO LINK), fino alle ore 19 del 26 ottobre 2020.

Alla manifestazione di interesse per 1500 unità di personale da impiegare a supporto delle strutture sanitarie territoriali impegnate nell’esecuzione dei tamponi, potranno partecipare medici, infermieri, assistenti sanitari, tecnici della prevenzione e studenti universitari in discipline infermieristiche e sanitarie.

Per quanto riguarda l’assistenza restano validi gli elenchi già stilati in precedenza per le task force di medici e infermieri che sono già in fase di riconvocazione.

Le 500 unità che saranno impiegate per il supporto amministrativo delle attività di contact tracing, saranno invece scelte tra soggetti di età compresa tra i 18 e i 30 anni, in possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado e di patente europea ECDL.

La partecipazione per entrambe le procedure è consentita solo per la Regione di residenza o dimora.

Al termine della procedura selettiva, il Dipartimento redigerà un apposito elenco su base regionale che sarà pubblicato sul sito dipartimentale e trasmesso alle Regioni e alla Province autonome che, previa verifica dei requisiti, provvederanno al conferimento degli incarichi.

Il compenso orario della prestazione è pari a:

  • Euro 30,00 per i Medici abilitati non specializzati
  • Euro 26,00 per gli Infermieri
  • Euro 26,00 per gli Assistenti Sanitari
  • Euro 26,00 per i Tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro
  • Euro 15,00 per gli Studenti al 3° anno di laurea in infermieristica, assistenza sanitaria, tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro

I compensi orari si intendono lordi, omnicomprensivi di tutti gli oneri fiscali, assicurativi, previdenziali e di ogni altro onere eventualmente previsto.
La prestazione è di 35 ore settimanali per medici, infermieri, assistenti sanitari e tecnici della prevenzione.
Per gli studenti la prestazione è di 20 ore settimanali.

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito del Dipartimento.

Il bando prevede per il rinforzo della medicina territoriale impegnata nel contenimento dell’emergenza COVID-19, per  garantire l’operatività del sistema di ricerca e gestione dei contatti dei casi di COVID-19 (contact tracing), la procedura per individuare 1.500 unità di personale disponibile a prestare attività di supporto nelle strutture sanitarie territoriali (indicativamente, 300 medici, 1000 tra infermieri, assistenti sanitari e tecnici della prevenzione, 200 studenti e 500 addetti all’attività amministrativa) disponibili a prestare attività di supporto nelle strutture sanitarie territoriali nelle funzioni di data entry e per ogni attività correlata.

A QUESTO LINK le procedure per la raccolta di interesse

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