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Il Collegio IPASVI di Catanzaro sbarca su Telegram, e da oggi è possibile essere aggiornati sulle principali notizie che vengono pubblicate sul sito internet istituzionale anche attraverso il popolare servizio di messaggistica disponibile su tutte le piattaforme.

Il sito è in continuo aggiornamento, questo per dare sempre più servizi agli iscritti.
L'intento è quello di poter raggiungere tutti i professionisti iscritti al Collegio utilizzando sia i mezzi tradizionali ma anche sperimentando nuove forme comunicative; e gli smartphone che ormai molti hanno in tasca e nella borsa rivestono uno strumento utilissimo in questo senso.

Ma cosa è Telegram? - Telegram è un'applicazione gratuita per smartphone e non solo che permette l'invio gratuito di messaggi. Ad una prima occhiata può essere percepita come un clone della più famosa ed utilizzata Whatsapp ma in definitva non è così perchè offre maggiori caratteristiche e un miglior funzionamento.

Come seguire le notizie del Collegio Ipasvi di Catanzaro? - Per aggiungersi al nostro nuovo canale, basta digitare IPASVICZ nella ricerca globale di Telegram e unirsi al nostro canale, riconoscibile dal nostro logo. In alternativa si può digitare sulla tua abituale applicazione per navigare in internet l'indirizzo telegram.me/ipasvicz, in questa maniera apparirà il nostro canale con le notizie già pubblicate. Sarà sufficiente cliccare in basso su "+ Unisciti" per aggiungerti al nuovo canale.

E come funziona? - Riceverete in tempo reale i nostri aggiornamenti, attraverso un messaggio istantaneo classico, con il link al nostro sito per leggere la notizia, oppure leggere direttamente la notizie.

Le opzioni - Vi promettiamo di non essere particolarmente "rumorosi" tempestando la vostra giornata da notifiche asfissianti. Al massimo una volta al giorno sarà più che sufficiente! Ma comunque come tutti i principali servizi di messaggistica è anche possibile silenziare le notifiche entrando nel canale e cliccando su "Silenzia". Si possono riattivare in qualsiasi momento. Oppure potete impostare in manualmente quante notifiche volete ricevere e in quanto tempo ...a partire da 1 notifica ogni tre minuti (ad esempio) 

Quindi, non c'è altro tempo da perdere: da oggi vi teniamo informati anche attraverso Telegram. Clicca [QUI] e segui le notizie di www.opicz.it sul nostro nuovo canale.

La funzionalità dei canali è già disponibile per gli smartphone con sistema operativo Android , iOS e Windows Phone, quindi non resta che scaricare l'applicazione.

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Regolamento concernente la individuazione della figura e relativo profilo professionale dell’infermiere pediatrico

D.M. 17 gennaio 1997, n. 70

 

IL MINISTRO DELLA SANITÀ
Visto l’articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, recante: «Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’articolo 1 della legge 23  ottobre 1992, n. 421», nel testo modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517;
Ritenuto che, in ottemperanza alle precitate disposizioni, spetta al Ministro della sanità di individuare con proprio decreto le figure professionali da formare ed i relativi profili,  relativamente alle aree del personale sanitario infermieristico, tecnico e della riabilitazione;
Ritenuto di individuare con singoli provvedimenti le figure professionali;
Ritenuto di individuare la figura dell’infermiere pediatrico;
Visto il parere del Consiglio superiore di sanità, espresso nella seduta del 15 maggio 1996;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nella adunanza generale del 19 dicembre 1996;
Vista la nota, in data 17 gennaio 1997 con cui lo schema di regolamento è stato trasmesso, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, al Presidente del  Consiglio dei Ministri;
ADOTTA
il seguente regolamento:

Fotolia_70350869_XSArticolo 1
1. È individuata la figura professionale dell’infermiere pediatrico con il seguente profilo: l’infermiere pediatrico è l’operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante e dell’iscrizione all’Albo professionale, è responsabile dell’assistenza infermieristica pediatrica.

2.L’assistenza infermieristica pediatrica, preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa è di natura tecnica, relazionale, educativa. Le principali funzioni sono la prevenzione delle malattie, l’assistenza dei malati e dei disabili in età evolutiva e l’educazione sanitaria.

3. L’infermiere pediatrico:
a) partecipa all’identificazione dei bisogni di salute fisica e psichica del neonato, del bambino, dell’adolescente, della famiglia;
b) identifica i bisogni di assistenza infermieristica pediatrica e formula i relativi obiettivi;
c) pianifica, conduce e valuta l’intervento assistenziale infermieristico pediatrico;
d) partecipa:
1) ad interventi di educazione sanitaria sia nell’ambito della famiglia e della comunità;
2) alla cura degli individui sani in età evolutiva nel quadro di programmi di promozione della salute e prevenzione delle malattie e degli incidenti;
3) all’assistenza ambulatoriale, domiciliare e ospedaliera dei neonati;
4) all’assistenza ambulatoriale, domiciliare e ospedaliera dei soggetti di età inferiore a 18 anni affetti da malattie acute e croniche;
5) alla cura degli individui in età adolescenziale nel quadro dei programmi di prevenzione e supporto socio-sanitario;
e) garantisce la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche;
f) agisce sia individualmente sia in collaborazione con gli operatori sanitari e sociali;
g) si avvale, ove necessario, dell’opera del personale di supporto per l’espletamento delle funzioni.

4. L’infermiere pediatrico contribuisce alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente all’aggiornamento relativo al proprio profilo professionale.

5. L’infermiere pediatrico svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie pubbliche o private, nel territorio e nell’assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o libero-professionale.

 

 

Articolo 2
1. Il Diploma universitario di infermiere pediatrico, conseguito ai sensi dell’articolo 6, comma 3, del Dlgs 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, abilita all’esercizio della professione, previa iscrizione al relativo Albo professionale.

 DM 17-1-1997 n 70

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Regolamento concernente l’individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell’infermiere

           D.M. 14 settembre 1994, n. 739

 

IL MINISTRO DELLA SANITÀ
Visto l’articolo 6, comma 3, del Dlgs 30 dicembre 1992, n. 502, recante: “Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421”, nel testo modificato dal Dlgs 7 dicembre 1993, n. 517;
Ritenuto che, in ottemperanza alle precitate disposizioni, spetta al Ministro della sanità di individuare con proprio decreto le figure professionali da formare ed i relativi profili, relativamente alle aree del personale sanitario infermieristico, tecnico e della riabilitazione;
Ritenuto di individuare con singoli provvedimenti le figure professionali;
Ritenuto di individuare la figura dell’Infermiere pediatrico;
Visto il parere del Consiglio superiore di sanità, espresso nella seduta del 15 maggio 1996;
Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nella adunanza generale del 19 dicembre 1996;
Vista la nota, in data 17 gennaio 1997 con cui lo schema di regolamento è stato trasmesso, ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, al presidente del Consiglio dei ministri;
ADOTTA
il seguente regolamento:

 

 

Fotolia_94431964_XSArticolo 1
1. E’ individuata la figura professionale   dell’infermiere con il seguente profilo: l’infermiere è l’operatore sanitario che, in possesso del diploma universitario abilitante e dell’iscrizione all’albo professionale è responsabile dell’assistenza generale infermieristica. 
2.L’assistenza infermieristica preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa è di natura tecnica, relazionale, educativa. Le principali funzioni sono la prevenzione delle malattie, l’assistenza dei malati e dei disabili di tutte le età e l’educazione sanitaria.

3. L’infermiere:
a) partecipa all’identificazione dei bisogni di salute della persona e della collettività;
b) identifica i bisogni di assistenza infermieristica della persona e della collettività e formula i relativi obiettivi;
c) pianifica, gestisce e valuta l’intervento assistenziale infermieristico;
d) garantisce la corretta applicazione delle prescrizioni diagnostico-terapeutiche;
e) agisce sia individualmente sia in collaborazione con gli altri operatori sanitari e sociali;
f) per l’espletamento delle funzioni si avvale, ove necessario, dell’opera del personale di supporto;
g) svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie pubbliche o private, nel territorio e nell’assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o libero-professionale.

4. L’infermiere contribuisce alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente all’aggiornamento relativo al proprio profilo professionale e alla ricerca.

5. La formazione infermieristica post – base per la pratica specialistica è intesa a fornire agli infermieri di assistenza generale delle conoscenze cliniche avanzate e delle capacità che permettano loro di fornire specifiche prestazioni infermieristiche nelle seguenti aree: a) sanità pubblica: infermiere di sanità pubblica; b) pediatria: infermiere pediatrico; c) salute mentale – psichiatria: infermiere psichiatrico; d) geriatria: infermiere geriatrico; e) area critica: infermiere di area critica.

6. In relazione a motivate esigenze emergenti dal Servizio sanitario nazionale, potranno essere individuate, con decreto del Ministero della sanità, ulteriori aree richiedenti una formazione complementare specifica.

7. Il percorso formativo viene definito con decreto del Ministero della sanità e si conclude con il rilascio di un attestato di formazione specialistica che costituisce titolo preferenziale per l’esercizio delle funzioni specifiche nelle diverse aree, dopo il superamento di apposite prove valutative.
La natura preferenziale del titolo è strettamente legata alla sussistenza di obiettive necessità del servizio e recede in presenza di mutate condizioni di fatto.

Articolo 2
1. Il diploma universitario di infermiere, conseguito ai sensi dell’articolo 6, comma 3, del Dlgs 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni, abilita all’esercizio della professione, previa iscrizione al relativo Albo professionale.

Articolo 3
1. Con decreto del Ministro della sanità di concerto con il Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica sono individuati i diplomi e gli attestati, conseguiti in base al precedente ordinamento, che sono equipollenti al diploma universitario di cui all’articolo 2 ai fini dell’esercizio della relativa attività professionale e dell’accesso ai pubblici uffici. 

DM 14-9-1994 n 739

 

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